ALCUNE tappe importanti PER l’associazione

2017: Corso sul tema “L’amore che serve ai figli” a cura di Alessandro Zucchelli.

2016: Collaborazione con il Liceo Scientifico Leonardo, incontri con gli studenti sulle tematiche della violenza assistita, violenza di genere e violenza sui minori ed attività di tutoring e di orientamento.

2015-2016: Inizia la collaborazione con l’Accademia LABA sulla tematica della violenza Assistita. In seguito agli interventi proposti dall’associazione, gli studenti hanno realizzato delle opere grafiche, fotografie ed immagini. Le opere sono state utilizzate per le campagne di sensibilizzazione promosse dall’Associazione.

2014: Corso avanzato “Stalking: Conoscere ed approfondire” con la criminologa Cinzia Mammoliti – Con la collaborazione del Comune di Villa Carcina, apertura dello sportello stalking presso la casa delle associazioni del comune e promozione della Conferenza sul tema “La violenza alle donne e la relazione perversa tra manipolatore e vittima“.

2012: Inizia la collaborazione con la Scuola Canossa Campus di Brescia, che ogni anno ci invia più di una classe per la visita della nostra struttura e per raccogliere informazioni sulla nostra attività ed i nostri servizi.

2011-2013: In collaborazione con l’Associazione Casa Santa Elisabetta, viene attuata l’accoglienza di donne con bambini vittime di violenza presso la nostra Casa Azzurro Rosa composta da sei monolocali e tre bilocali, oltre agli spazi comuni. Il servizio è stato utile per almeno dieci donne e relativi figli.

2010 – 2011: È stato attivato, per i mesi estivi, un servizio di Baby Parking di Emergenza, per dare ai genitori l’opportunità di lasciare i propri figli in mani sicure, quando la scuola è chiusa e non possono occuparsene. Con tale iniziativa, attuata anche per far conoscere l’Associazione e la sua mission sull’importanza dei diritti di donne e bambini, per migliorare la rete di servizi che si occupano di abusi, violenze, e maltrattamenti su donne e minori, e tutti gli altri servizi erogati dall’Associazione (consulenze educative, psicologiche, legali, audizioni protette, formazione), l’Associazione ha voluto anche riaffermare l’importanza del gioco quale strumento di comunicazione, espressione creativa e socializzazione dei bambini.

2006: Sono quasi terminati i lavori per i bilocali (ancora da arredare) e iniziano i lavori di ultimazione degli altri spazi dedicati ai bambini.

2005: Viene aperto il centro di ascolto di Forlimpopoli (FC).

2004: L’associazione si trasferisce al piano terra della Cascina Botà (uffici, studi, sala riunioni, sala formazione, audizioni protette, spazi per ospitare altre associazioni).

Alcune immagini della ristrutturazione di CasCINa Botà

2002: Inizia l’avventura della ristrutturazione della Cascina Botà nella quale si realizzerà la casa Azzurro Rosa, attuale sede. Si aprono altri centri di ascolto a Caserta, Napoli, Roma.

1998: L’associazione inizia ad allestire parchi giochi per bambini e famiglie denominati Parco di Morbidò per aggregare i bambini e le famiglie.

1997: Dopo l’acquisto della sede di via Repubblica Argentina si prospetta la possibilità di cambiare la sede: in questo contesto nasce il progetto della Casa Azzurro Rosa, la più ambiziosa ed impegnativa iniziativa voluta dall’Associazione. Si cerca una casa per dare speranza e futuro ai casi più gravi e difficili e per creare un punto di riferimento, utile a tutti quelli che si trovano in situazioni violenza subita.

1995: Si intensifica l’attività di formazione e informazione con a messa a punto di un programma di convegni, incontri, conferenze, finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani attraverso la presenza nelle scuole. Il telefono Azzurro Rosa si iscrive al Registro del volontariato diventando ONLUS.

1993: Le statistiche dell’Associazione si fanno sempre più importanti soprattutto per quanto riguarda la violenza su minori e donne. E’ proprio quest’area che vede l’Associazione protagonista nella risoluzione di un numero molto elevato di casi. Nascono gruppi di volontari affiliati a Venezia, Uzzano (provincia di Pistoia) e Cecina (provincia di Livorno).

1991: Accanto all’attività puramente dedicata alla soluzione di gravi problematiche,l’Associazione inizia un programma molto fitto di comunicazione con i cittadini del territorio, organizzando manifestazioni ed eventi orientati ad approfondire la conoscenza reciproca.

1990: Nasce l’organo ufficiale di stampa «Azzurro Rosa», un periodico di cultura e informazione diffuso in tutta Italia in oltre 20.000 copie, un prezioso punto di riferimento per raccogliere esperienze, ospitare pareri, creare e sviluppare la rete dei contatti e della solidarietà. L’Associazione confortata da risultati soddisfacenti, potenzia il Centro di Ascolto con nuovi volontari. Sono sempre più numerose, infatti, le persone che si rivolgono al Telefono Azzurro Rosa per trovare la soluzione ai propri problemi.

1988: L’Associazione apre la sua sede a Brescia in Via Repubblica Argentina. Sarà questo il punto di partenza per sviluppare e far crescere anche altre sedi decentrate in tutta Italia.

1987: Nata per iniziativa di alcuni poliziotti aderenti al sindacato di Polizia, dal 1988 l’Associazione è cresciuta arricchendosi di volontari di ogni estrazione, dalle casalinghe ai giovani, ai professionisti e a persone che vogliono mettersi in gioco direttamente nel volontariato.


Negli anni scorsi, sono state attive anche le sedi di

  • NAPOLI
  • CECINA (LI)
  • ROMA