25 Novembre 2019

Il Telefono Azzurro Rosa, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, organizza un incontro, per i volontari e per i simpatizzanti della nostra Associazione, con il dr. Roberto SpanòPresidente presso il Tribunale Penale di Brescia, sul tema della violenza di genere, ed in particolare su quale sia l’iter che si sviluppa dopo che la donna ha sporto la querela, dal titolo  “E dopo la denuncia?…”

L’incontro si terrà presso la nostra sede, in via San Zeno, 174, a Brescia, dalle ore 18.30.

Invito a Nicolas ed ai suoi compagni di classe

Colpiti dalla bella notizia che tutti i compagni di Nicolas, della scuola primaria Don Milani di Forlimpopoli,  sotto la guida dell’educatrice Valentina Braghini, hanno deciso di imparare il linguaggio dei segni, per poter comunicare con lui, l’Associazione Telefono Azzurro Rosa invita tutta la classe ad una giornata di festa presso il nostro Parco di Morbidò di Forlimpopoli, sito in via dell’Artigiano, 5. Continue reading “Invito a Nicolas ed ai suoi compagni di classe”

… un tempo per star bene e per far star bene …

Una bella iniziativa di sostegno alla nostra Associazione!
Sabato 13 luglio dalle 14 alle 20, e Domenica 14 luglio 2019 dalle 10 alle 18presso la sede del Telefono Azzurro Rosa, in Via San Zeno, 174 BRESCIA, un gruppo di professionisti in Discipline Bio Naturali sarà presente per un weekend di festa, per grandi e piccini, mettendo a disposizione la loro arte per raccogliere fondi a sostegno dell’operato del Telefono Azzurro Rosa. Continue reading “… un tempo per star bene e per far star bene …”

La Triste storia di Vlada

Questa è la storia di Vlada, e di come l’Associazione è riuscita ad aiutarla. Si tratta di una ragazza di 26 anni, con due lauree, impegnata nella realizzazione di progetti internazionali, e corsi per giovani di varie nazionalità.

All’università di Milano, dove si recava spesso, ha conosciuto un uomo tra i 40 ed i 50 anni che l’aveva assiduamente corteggiata e con il quale ha allacciato una relazione. Inizialmente premuroso, galante, sereno, dolce, e calmo, i due hanno iniziato una relazione affettiva.

Passato poco tempo, però, l’uomo ha cambiato completamente atteggiamento: la chiamava in continuazione sul posto di lavoro, le scriveva centinaia di messaggi al giorno, e le vietava persino di andare all’estero dove doveva recarsi per lavoro. E ancora… niente più gonne corte, niente trucco, niente mascara, niente abiti stretti… un assedio asfissiante e inconcepibile per lei.

L’uomo ha cominciato poi a fare scenate indecenti, anche per strada, e a percuotendola se disobbediva ai suoi desiderata. In cuor suo, Vlada aveva deciso di lasciarlo ma non aveva il coraggio di denunciare la situazione, per cui, disperata e su suggerimento dei datori di lavoro, si è rivolta alla nostra associazione.

L’abbiamo innanzitutto tranquillizzata, dicendole che l’avremmo aiutata a riacquistare la “libertà”, e che saremmo intervenuti per contrastare qualunque pressione che, nonostante tutto, l’uomo continuava ad esercitare.

L’uomo spesso si appostava all’esterno del posto di lavoro, pronto a fare scenate nel momento in cui lei usciva. Abbiamo invitato Vlada a prendersi un periodo di ferie distante da dove abitava, mentre noi ci saremmo occupati di lui, che l’aveva minacciata di seguirla dappertutto. Quando Vlada ha deciso di partire, ha scoperto che l’uomo aveva acquistato un biglietto identico al suo, per poterla seguire anche in aereo. Abbiamo accompagnato, allora, la ragazza in aeroporto, allertando anche la Polizia di Frontiera ed Aeroportuale, e siamo riusciti ad evitare che partisse con lei. Quindi abbiamo avvicinato l’uomo che è stato verbalmente diffidato dal mantenere tali comportamenti, pena gravi sanzioni, anche al rientro della ragazza. E difatti, terminato il breve periodo di allontanamento, la giovane è rientrata senza conseguenza alcuna.

Dopo un anno, siamo ancora in contatto con Vlada, e sappiamo che tutto procede per il meglio.

 

Il pregiudizio del diritto alla violenza.

Squilla il telefono: una voce flebile e smarrita sussurra “sono sconvolta… sto male…“. Silenzio… Incoraggiata a proseguire, dopo poco, aggiunge “mi chiamo Romina, e vivo in Emilia Romagna: due ore fa il mio compagno, con il quale vivo da due anni, buono, amorevole, gentile… improvvisamente mi ha percosso (ho vari evidenti segni), senza che ci fosse una motivazione o che avessi detto qualcosa di spiacevole… che accadrà ora?“.

Con calma, l’operatrice riesce ad avere almeno il numero di telefono dal quale chiama, ma altre poche informazioni, perché la giovane ha paura. Vengono immediatamente informati gli operatori della nostra sede di Forlì, che si attivano per aiutare la giovane a superare quel momento per lei molto drammatico.

A noi non resta che chiederci se ci possono essere sono tante donne che pensano che, con una motivazione o per qualche parola sbagliata, siano giustificati atti che sono solo di violenza.

In altri termini, secondo la nostra giovane interlocutrice, se avesse commesso un errore, o detto qualche parola inopportuna, allora il suo convivente avrebbe avuto l’autorizzazione di farle del male?

Ci piacerebbe sentire il vostro parere. Brava comunque a rivolgersi a noi per chiedere aiuto, manifestare il disagio, avere un consiglio, raccontare e sfogarsi. Anche a questo servono Associazioni come la nostra.

Ivana Giannetti

A proposito di Violenza…

Perché resti in silenzio? 

  • Perché hai paura di dover subire di più?
  • Perché di vergogni?
  • Perché pensi che sia anche colpa tua?
  • Per qualsiasi altro motivo?

Troppo spesso ci si dimentica di chiedere aiuto, che sia per vergogna, o per senso di dignità o per il desiderio di riuscire da soli, ma in questo caso, si rischia sempre di perdere.

Ci sono problemi in grado di far dimenticare che si può veramente essere aiutati: tra questi c’è proprio lo STALKING.

Allora contatta il Telefono Azzurro Rosa, a questi nostri recapiti:

Noi vorremmo ribaltare l’utilizzo della formula “A.D.R.” (a domanda risponde) tipica delle Istituzioni in occasione delle denunce. Vogliamo essere noi operatori nel sociale a chiedere alle donne e agli uomini che incontriamo nei vari luoghi, di rivolgerci le loro domande sugli argomenti di cui ci occupiamo.

Consideriamo l’informazione, la formazione ed il coordinamento tra le istituzioni ed il volontariato come le armi indispensabili per combattere la violenza.

Quante parole… aspettiamo che ci chiami!

il Telefono Azzurro Rosa al Desenzano Summer Day

Bel pomeriggio, trascorso a Desenzano, con alcuni volontari, sia come ospite di questo evento, nella mia veste di Fondatore e Presidente del Telefono Azzurro Rosa, che come cittadina che vive da tantissimi anni a Brescia ed ama il lago di Garda.

Abbiamo assistito ad una successione di esibizioni originali e ai più sconosciute, ma che hanno attirato la curiosità e l’attenzione di tutti i presenti. Ricordiamo in particolare la sfilata di bellissimi abiti, tutti realizzati mediante la composizione di articoli originariamente dedicati al packaging ed all’imballo di prodotti alimentari. Ancora, il corso di yoga per bambini della maestra Roberta Agosti, il taglio della tela di un noto artista internazionale, che ci ha fatto intravvedere l’al di là, le esibizioni di Prezzemolo e di Baldo, le mascottes di Gardaland e della funivia del Maniva, fotografati con tanti bambini entusiasti, ed anche allievi modello del corso di yoga dei bambini.

Il tutto è avvenuto nella splendida piazza Matteotti, a vista lago. Analogamente negli altri siti di Desenzano si sono svolti altri eventi con la partecipazione delle varie Forze Armate, di Polizia, e di Soccorso, che esibivano i loro mezzi spiegandone il funzionamento per la gioia dei bambini ed anche degli adulti, che hanno potuto ammirare anche il lancio col paracadute.

Altre sfilate, street food, aperitivi e bancarelle di prodotti qualificati: il tutto allietato da una splendida musica dal DJ di Radio Studio Uno, che coinvolgeva tutti i presenti in cenni di danza.

Non abbiamo potuto seguire le tantissime altre manifestazioni organizzate nelle altre postazioni, ma dalle espressioni felici delle persone che incontravamo, reduci dalle varie attività, possiamo concludere che i due giovanissimi ragazzi, che hanno ideato e realizzato, tra mille difficoltà, questo evento, Sharon Alario e Michele Maiello rivelano un elevato livello di professionalità.

Grazie al Sindaco di Desenzano, Guido Malinverno,  che ha dato l’autorizzazione a realizzare quanto abbiamo ammirato, apprezzato dal grande afflusso di turisti, e che mai si era visto in quella zona.

Ovviamente un ringraziamento e un saluto affettuoso a Sharon e Michele, che ci hanno piacevolmente stupiti per la grande abilità, maestria, e simpatia.