reddito di libertà

Reddito di libertà per le donne vittime di violenza

Nel 2020 è stato introdotto in Italia il “Reddito di Libertà”, un contributo destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza e finalizzato ad aiutare le donne ad affrancarsi da compagni violenti, contribuendo a sostenerne l’autonomia nel percorso di fuoriuscita dalla violenza.

Con decreto 2 dicembre 2024 (entrato in vigore il 4.3.25) il Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità ha definito i criteri per la ripartizione delle risorse stanziate riferite agli anni 2024, 2025, 2026 pari a 30 milioni di euro (10 milioni di euro per ciascuna annualità) e ha modificato la disciplina di dettaglio del contributo che, in sintesi, prevede:

I DESTINATARI
Sono donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite da centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, residenti nel territorio italiano, che siano cittadine italiane, comunitarie, extracomunitarie in possesso di carte di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno, nonché le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria.

IL REDDITO DI LIBERTÀ
Consiste in un contributo economico nella misura massima di 500 euro mensili pro capite, per un massimo di dodici mesi erogati in un’unica soluzione.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Per l’anno 2025 la domanda va presentata all’INPS dal 5 marzo 2025 fino al 31 dicembre 2025, dalla donna interessata, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, per mezzo del Comune di residenza utilizzando apposito modulo reperibile sul sito dell’INPS.

La domanda deve essere corredata dall’attestazione della condizione di bisogno ordinario o della condizione di bisogno straordinario e urgente, rilasciata dal servizio sociale di riferimento territoriale, e dalla dichiarazione che attesta il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso dalla donna, rilasciata dal legale rappresentante del centro antiviolenza.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
– Decreto Ministro Famiglia e Pari Opportunità 2.12.2024
– Circolare INPS 5.3.5 n. 54

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