Spesso, un disegno appare molto più bello dal punto di vista estetico ma nasconde, come in questo caso, molta solitudine. Il tema indicato a Expi era: "disegna una casa e i suoi abitanti", indicativo del concetto di nucleo familiare. Questo è un nucleo "disperso". Ogni soggetto è rappresentato a sè stante, non vi sono punti di contatto tra persona e persona, non vi è comunicazione affettiva... neppure l’animaletto di casa interagisce con gli umani ma se ne sta, chiuso, nella sua cuccia, lontano da tutto e da tutti, esattamente come mamma e figlia. La bimba che si affaccia alla finestra è Expi stessa, in una casa divisa a metà dal colore, incompleta e sommaria nella colorazione, pesante e raffazzonata. Il significato inconscio di questo disegno è un grande richiamo all’affettività. Expi vuole libertà, gioia, desidera interagire con i coetanei, ma non ne ha la possibilità. Con tutta probabilità è conscia di una separazione tra le figure genitoriali (casa divisa a metà da colori diversi); sa che non c'è comunicazione affettiva tra le persone del nucleo (distanza tra i soggetti); si sente lontana da ciò che gli altri fanno (chiusura nella casa); non comprende quello che le si chiede (finestre e porta piccole). Un particolare estremamente significativo è rivelato dal colore viola che campeggia sulla casa, il cui valore simbolico riassume tutto quello che il disegno dice: "VOGLIO, MA NON POSSO".